TRENT’ANNI DI STORIA, TRENT’ANNI DI LOGHI

La nostra Cooperativa è nata nel 1987 e da quel momento abbiamo intrapreso un cammino che ci ha portato ad essere la grande realtà che siamo oggi: una realtà ben strutturata fatta di volti, di servizi e di strutture.

In questi 32 anni di cammino ci sono stati tanti cambiamenti che ci hanno aiutato a crescere e ad evolverci.

La nostra crescita è andata di pari passo con l’evoluzione dei nostri loghi.

Fin dall’inizio, la Cooperativa ha potuto contare sulla presenza della tipografia al suo interno e questa è stata essenziale per richiamare l’attenzione sull’importanza del logo, ovvero su uno strumento utile per cercare di rappresentare e comunicare agli altri la propria identità.

Il nostro primo logo nasce nel 1987 ispirato da un’idea di Maria Carla Grisetti e rappresenta la similitudine pronunciata da Gesù nel Vangelo di Giovanni “se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto”. Fin dalla nostra nascita il nostro obiettivo è stato di essere sia quel piccolo chicco di grano, sia il terreno fertile su cui ciascuno poteva portare il proprio chicco e rifiorire. Dal punto di vista grafico, il logo era molto essenziale, bicolore, e poneva sullo stesso piano “il Granello” e il simbolo del chicco che fiorisce.

Dopo i nostri primi dieci anni, nel 1997, abbiamo deciso di modificare il logo per cercare di modernizzarlo. Per farlo ci siamo affidati alla consulenza di un noto grafico professionista Andrea Benzoni titolare di Concreo Edizioni. Il logo cambia totalmente, non si affida più a un simbolo astratto, ma mette al centro la propria identità, rappresentata dalla “g” di Granello. La “g” è rappresenta all’interno di una struttura proprio per testimoniare il fatto che il Granello si trovava al centro di un sistema che stava generando. Un’altra importante differenza è legata ai colori, infatti si passa da un logo bicolore a uno molto colorato, questa scelta è stata fatta per cercare di mostrare la varietà e la dinamicità che in quegli anni ci contraddistinguevano. La “g” contiene il “Granello”/seme e lo custodisce per farlo crescere nel terreno di radici solide e nel campo dell’aiuto al bisogno.

Nel 2008, dopo aver camminato dieci anni – decidiamo di rivedere ancora il logo, modificandolo parzialmente: la struttura intorno alla “g” diventa meno chiusa, inizia ad emergere la centralità propria della “g”.

Infine, in occasione del nostro trentesimo anno di attività, decidiamo di rivolgerci nuovamente ad Andrea perché i cambiamenti che stavamo registrando erano numerosi e la nostra identità sempre più definita. Quest’ultimo logo è più stilizzato, più compatto e meno disperso nello spazio: la “g” esce fuori dalla struttura anche se parte dallo stesso centro. Rappresenta il segno del tempo: rinnovare andando sempre avanti, ma seguendo un cammino. È anche più semplice: non è più ricco di colori, ma ne utilizza pochi; questo perché così come il Granello ha raggiunto una chiarezza nel proprio obiettivo, così il logo diventa chiaro, pulito e più identificabile. Dal “Granello” al “mondo” si è definita una strada ben precisa che passa attraverso una identità trovata.

Negli anni, la decisione di modificare i loghi è stata guidata dall’esigenza di cercare di esprimere e comunicare quello che a mano a mano stavamo diventando: siamo passati dall’essere una piccola cooperativa di lavoro ad una cooperativa strutturata con 8 centri, 230 ragazzi e più di 50 dipendenti.

Attraverso la storia dei loghi della cooperativa abbiamo rappresentato il nostro cammino come piccolo specchio della nostra crescita.

Rispondi